Anima e corpo è il tema della quinta edizione del Festival TEATRO Arlecchino d’Oro.
È questa una traccia che percorre, silenziosa ma operante, gli oltre 60 eventi di cui si compone il Festival, che riteniamo ormai consolidato e presente nella memoria dei cittadini.
Il Teatro si mostra in essenza grazie ad una combinazione continuamente rinnovata dell’anima individuale e del corpo collettivo, che si uniscono e si separano nel corso delle rappresentazioni. Inoltre, parlare del Corpo significa sottolineare la fisicità di un’arte che, diversamente dalle altre, possiede la natura umana e la trasforma sia nelle sembianze degli attori che nell’ascolto del pubblico. A Mantova tale dimensione viene ulteriormente amplificata dalla bellezza e dalla storia dei luoghi, scelti ogni anno per la loro tipicità eccezionale.
Quanto all’Anima, crediamo non si tratti solo di ispirazione dell’autore. Piuttosto, si vuole alludere ad una dimensione temporale: giorno dopo giorno, nel Festival, si racconta una sola storia, che è maggiore della somma delle sue parti. Il protagonismo e l’individualità esasperata degli interpreti vivono in nome di un orizzonte più grande.
Restano inalterati gli obiettivi fondamentali della manifestazione. Segnalare Mantova come centro di respiro culturale nazionale e non solo. Animare le vie e le piazze della nostra città nelle sere che circondano il Solstizio d’Estate. Coinvolgere appieno le compagnie teatrali del territorio, che hanno l’occasione di mostrare a una platea più numerosa i loro ultimi interessanti lavori.
Giovanni Pasetti
Presidente
Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo
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